Il Residence Baia Infreschi è a Marina di Camerota nell'incantevole cornice del Cilento. Pochi conoscono realmente il Cilento,
altri lo confondono, forse perché non ha mai avuto
confini precisi. Ancora meno conoscono il Parco Nazionale
del Cilento, oltre 100.000 ettari dalla costa tirrenica
fino ai piedi dell'Appennino campano – lucano che si
caratterizzano per spettacolari risorse ambientali, paesaggistiche,
archeologiche, con la splendida costa frastagliata da spiagge
di sabbia fine e bianca e da insenature rocciose, la zona
interna con emergenze naturalistiche spettacolari, i siti
archeologici di valenza mondiale come Paestum e Velia, le
testimonianze artistiche-culturali come la splendida Cerosa
di Padula, il mare azzurro e limpido sede di Aree Marine protette.
Il Cilento
si presenta ad un viaggiatore attento come un ambiente in
cui il confine fra mito, storia e paesaggio si stempera e
si confonde. Se il viaggiatore giunge dal mare le spiagge
e le scogliere, le falesie e le grotte si confondono con il
verde degli ulivi e della macchia, se invece arriva in treno
o in auto, entra attraverso piccoli borghi incuneati nelle
strette valli fluviali, o costeggiando le spiagge di Paestum.
Ancora oggi i miti
si confondono con le certezze della storia a dare anima e
nobiltà ad un paesaggio eccezionale, vario e movimentato:
Palinuro ed Enea, Ercole e i Vastasi (giganti del monte della
Stella), l'arcangelo Michele e i dolmen di San Mauro Cilento,
la sirena Leucosia, sepolta, si racconta, nei pressi di Castellabate.
Lo stesso toponimo
è avvolto nel mistero. Oggetto di contrapposte analisi
filologiche, le tesi più accreditate giungono anche
a mettere in dubbio la più accorsata interpretazione
di Cilento =
cis-Alentum ''al di qua dell'Alento''.
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| Paestum aerea archeologica |
Paestum templio di
Nettuno |
Certosa di Padula ingresso |
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| Certosa di Padula chiostro
grande |
Velia area archeologica |
Velia porta Rosa |
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| Capo Palinuro |
grotta azzurra Palinuro |
Oasi naturalistica
Bussento |
Roscigno vecchia |
Escursioni
Servizi possibili da concordare : servizio spiaggia
presso il lido Danteum nella spiaggia Lentiscelle o
spiaggia Calanca, gite in barca lungo la costa del Parco
Marino degli Infreschi con lamparate notturne (battute
di pesca-turismo) o con spaghettate, escursioni subacquee
con centro diving specializzato, escursioni nel Parco
Nazionale del Cilento (tempi di Paestum, Certosa di
Padula, area archeologica di Velia) |
Il Cilento,
denominato Enotria da Erodoto, Plinio e Stefano di Bisanzio,
fu occupato dai Lucani nella parte collinare e montuosa; la
costa fu invece interessata alla colonizzazione greca, della
quale Posidonia/Paestum ed Elea/Velia hanno tramandato testimonianze
significative. Mentre Velia resisterà alla pressione
lucana, Paestum ne subirà l'occupazione e l'inculturamento.
Numerose le tracce
dell'azione culturale greco - bizantina, favorita anche dalla
generosa politica dei principi longobardi e convivente con
quella chiesa latina, disseminate nei paesi e villaggi cilentani.
Le torri di guardia,
frutto dell'azione di difesa delle popolazioni costiere contro
le incursioni saracene, costruite dai privati e da università
prima del 1566, e dopo questa data per ordine del Regno di
Napoli, lungo tutto il litorale da Paestum a Policastro, oggi
occhieggiano attraverso qualche residenza privata, o qualche
night alla moda, oppure hanno lasciato sul terreno solo misere
testimonianze, restano comunque soffuse di un vago romanticismo
per quello che hanno rappresentato.
Il Cilento
è soprattutto colline e montagne, se del paesaggio
non facessero parte piccole piane costiere ed il Vallo di
Diano, una grande pianura interna, un tempo occupata da un
lago, oggi scomparso. Frastagliati i rilievi e continuo il
susseguirsi di dorsali montuose: alcune con versanti ripidi
e scoscesi, e colline rotondeggianti, variamente orientate,
ed incise da un fitto reticolo idrografico. Un territorio
ricco di contrasti, dove l'altimetria passa alquanto velocemente
dalle sabbiose coste ai quasi duemila metri (1.899, per l'esattezza)
del monte Cervati, e delle altre cime: il monte Alburno (1.742
metri), il monte Gelbison (1.705 metri), concentrate verso
l'interno, e il monte Bulgheria (1.224 metri) e il monte della
Stella (1.130 metri), isolate, che scendono verso il mare
creando suggestive coste alte e rocciose.
Il Cilento
è drenato da pochi bacini idrografici: l'Alento, il
Lambro e Mingardo, il Solofrone, il Testene, la Fiumarella,
il Bussento verso il Tirreno, il Calore, il Sammaro ed il
Tanagro verso il Sele.
Circa ottanta chilometri
di costa che regalano lunghe strisce di spiagge, alla foce
dei principali corsi d'acqua, l'Alento e il Mingardo, scogliere
e falesie anche spettacolari come Punta Tresino vicino Agropoli,
protetta anche in mare da una zona di tutela biologica, di
Punta Licosa, delle Ripe Rosse di Montecorice e soprattutto
della Costa degli Infreschi.sede dell’istituendo “Parco
Marino degli Infreschi e della Masseta”
Il Comitato Consultivo
sulle Riserve della Biosfera del Programma MAB (Man and Biosphere)
dell'UNESCO, nella riunione tenutasi a Parigi tra il 9 ed
il 10 giugno del 1997, ha inserito all'unanimità nella
prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera il Parco Nazionale
del Cilento e Vallo di Diano.
Il Parco Nazionale
del Cilento e Vallo di Diano, unitamente
ai siti archeologici di Paestum e Velia, è inserito
nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
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